Alessandra's profile-alessandra-PhotosBlogLists Tools Help

Blog


    September 23

    prima settimana

    à louer: parte seconda
     

    Quel pomeriggio abbiamo macinato chilometri neanche fossimo tedofore e ci siamo scontrate con tipi umani delle specie più curiose.

     

    Casa 1. Ad attenderci fuori dalla palazzina signorile nei pressi del Bois della Cambre è un rappresentante di circa trent’anni, completo scuro di diverse taglie più grande e sorriso tranquillizzante. Sa che siamo studentesse. Sa che cerchiamo due stanze per sei mesi.

    Eppure ci fa perdere tempo mostrandoci quella casa stupenda, enorme, ripulita e vuota. Un appartamento da coppietta con fiori d’arancio in vista, per intenderci. Qualcosa, insomma, di molto lontano da due amiche in erasmus.

     

    Casa 2. Conveniamo di vedere una casa anche ad Uccle, quartiere borghese confinante con Ixelles, e prendiamo un appuntamento a Chaussée d’Alsemberg, numero 1031.

    A volte dovrei fare più caso alle cifre.

    1031.

    Venti minuti è il tempo necessario per raggiungere la Chaussée d’Alsemberg dal Bois de la Cambre.

    Ma i minuti diventano trenta se si vuole raggiungere il civico 243. E per arrivare al 1031? Decidiamo di prendere un autobus che è quasi una corriera. Percorre chilometri e chilometri lasciandosi alle spalle i graziosi alberelli di Uccle per svelare marciapiedi di pneumatici accatastati e market cinesi.

    Sovrasta il tutto un palazzone di vetro che è il 1031 e, come automi, nonostante tutto, proviamo ad entrare.

    La casa è bella ma non fa per noi: prima di tutto per il luogo, poi perché, pur consapevole che fossimo studentesse, il gentile proprietario ci ha fatto fare la traversata del Belgio per dirci che pretende una garanzia di tre anni di affitto.

    Deluse e incazzate torniamo verso quartieri più familiari, convinte che per quel giorno, ormai, le avessimo viste proprio tutte.

     

    Casa 3. E invece no. Mancava il pezzo forte, la ciliegina sulla torta, il “dolceamaro” in fundo.

    Il cacio sui maccheroni prende davanti ai nostri occhi le sembianze di una vecchina arcigna e raggrinzita che affitta una casetta a due passi dall’università. Quando ci vede, due studentesse nemmeno belghe, non vuole neanche scendere dalla macchina e inventa una serie di scuse spassosissime per liberarsi di noi, come quella di essersi dimenticata le chiavi dell’appartamento per il quale ha preso la macchina ed è venuta fin lì (chiavi che, tra l’altro, tiene in mano).

    La convinco, usando l’incontrastabile argomentazione che a dirci del’annuncio è stata Jane, la studentessa a cui lei affitta una camera al piano di sopra. Scende dall’auto contrariata e, nel condurci dentro la casa degli spettri, prova a farci desistere alzando il prezzo e mostrandoci i difetti dello stabile, talmente macroscopici che non serve certo il suo aiuto per notarli.

    La casa è decisamente orrenda. Salone con cucina all’americana. E fin qui tutto normale. Poi però: dalla cucina si accede al bagno, dal bagno si accede ad una stanza, da quella stanza si accede all’altra. Incredibile. Io e Luisa ci guardiamo allucinate. A quel punto però, ferita nell’orgoglio dai nostri volti scettici, la madama insiste per mostrarci il giardino che si vede dalla grande finestra in salone. Cogliendoci alla sprovvista, la vecchina raggrinzita e rattrappita apre la dura serratura arrugginita della porta-finestra con una spiazzante mossa di kung fu che quasi ci spinge al’applauso.

    Credo che rimuoverò presto dalla mia memoria lo squallido giardino con gazebo di ragnatele, ma l’immagine della canuta accovacciata sulla maniglia, vitreo occhio di sfida ed energico colpo di reni, quella rimarrà un ricordo indelebile della mia avventura belga.

     

    Casa 4. Si erano fatte ormai le sette di sera e io e Luisa potevamo dirci pienamente insoddisfatte della prima giornata di ricerche. Tuttavia, per essere proprio sicure di trovarci nel baratro, abbiamo deciso di giocare un’ultima carta: un cartello visto lungo la strada che pubblicizzava stanze da affittare a 400euro. Telefoniamo e il tizio ci dice di citofonare ad un certo nome. Lo facciamo disincantate. Saliamo le strette scale dello stabile e ci ritroviamo di fronte a una giunonica ragazza madre di colore con tre pupetti che gironzolano tra le sue gambe e il pianerottolo. E’ in affitto lì e si rammarica del fatto che il proprietario non l’abbia avvisata delle visite. Ci fa vedere le due camere sfitte ma capiamo dal suo sguardo che la stanza che occupa con i tre piccini è troppo piccola per poterle permettere di condividere il resto dell’angusta casa con l’ingombrante vita di due studentesse erasmus.

     

    Ci ritiriamo a testa bassa, certe di non avere più alcuna possibilità di riuscita nella nostra titanica impresa.

    Luisa, sconfortata, prenota un’altra notte in ostello. Io, sfinita dalla lunga marcia, torno da Marta e sprofondo nel letto degli ospiti, suggerendomi segretamente che in fondo sistemata lì non si sta poi tanto male, ma subito mi rimprovero di averlo pensato e cado addormentata.

    Comments (1)

    Please wait...
    Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
    You didn't enter anything. Please try again.
    Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
    To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
    Your parent has turned off comments.
    Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
    You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
    Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
    Complete the security check below to finish leaving your comment.
    The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.

    To add a comment, sign in with your Windows Live ID (if you use Hotmail, Messenger, or Xbox LIVE, you have a Windows Live ID). Sign in


    Don't have a Windows Live ID? Sign up

    dai ale su forza e coraggio! ci siamo appena sentite e mi hai appena rassicurata che va tutto bene! un grande in bocca al lupo per questa tua fantastica esperienza, vedrai che risolti i primi problemucci logistici potri godere al meglio la vita da erasmus!
    un bacione e fatti sentire!
     
    Sept. 23

    Trackbacks

    The trackback URL for this entry is:
    http://anduccia.spaces.live.com/blog/cns!25C8EF52764523DA!466.trak
    Weblogs that reference this entry
    • None